verdemare 的个人资料Spazio personale di verd...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月29日

Viaggio nelle canzoni di CLAUDIO CHIEFFO

Parole e musica di Claudio Chieffo.

MA NON AVERE PAURA


Ma non avere paura, non ti fermare mai
perché il mio amore è fedele
e non finisce mai.
Guardo sempre dentro me
e non vedo te,
c'è rumore nel mio cuor
e non so perché.
Ma non avere paura, non ti fermare mai
perché il mio amore è fedele
e non finisce mai.
Non sapere cosa dir
non saper che far.
"Fai silenzio dentro te
ed ascolta me."
Ma non avere paura, non ti fermare mai
perché il mio amore è fedele
e non finisce mai.
"Ogni volta che tu vuoi
tu mi troverai
e l'amore mio, lo sai
non finisce mai."
Ma non avere paura, non ti fermare mai
perché il mio amore è fedele
e non finisce mai.

 

La nuova Auschwitz

Io suonavo il violino ad Auschwitz mentre morivano gli altri ebrei,
io suonavo il violino ad Auschwitz mentre uccidevano i fratelli miei,
mentre uccidevano i fratelli miei, mentre uccidevano i fratelli miei...
ci dicevano di suonare, suonare forte e non fermarci mai,
per coprire l’urlo della morte, suonare forte e non fermarci mai,
suonare forte e non fermarci mai, suonare forte e non fermarci mai...
Non è possibile essere come loro,
non è possibile essere come loro...
Nel mondo nuovo che ora abbiamo creato
c’è la miseria, c’è l’odio ed il peccato,
c’è l’odio ed il peccato, c’è l’odio ed il peccato...
Ora siamo tornati ad Auschwitz dove c’è stato fatto tanto male,
ma non è morto il male nel mondo e noi tutti lo possiamo fare
e noi tutti lo possiamo fare e noi tutti lo possiamo fare...
Non è difficile essere come loro
non è difficile essere come loro...
Ora suono il violino al mondo mentre muoiono i nuovi ebrei,
ora suono il violino al mondo mentre uccidono i fratelli miei,
mentre uccidono i fratelli miei, mentre uccidono i fratelli miei.

 

Canzone Degli Occhi E Del Cuore


Anche se un giorno, amico mio, dimenticassi le parole,
dimenticassi il posto e l’ora o s’era notte o c’era il sole,
non potrò mai dimenticare cosa dicevano i tuoi occhi.
E così volando volando anche un piccolo cuore se ne andava...
attraversando il cielo verso il Grande Cuore,
un cuore piccolo e meschino come un paese inospitale
volava dritto in alto verso il suo destino...
E non riuscirono a fermarlo neanche i bilanci della vita
quegli inventari fatti sempre senza amore.
Così parlavo in fretta io per non lasciare indietro niente,
per non lasciare indietro il male e i meccanismi della mente
e mi dicevano i tuoi occhi ch’ero già stato perdonato...
E così volando volando anche un piccolo cuore se ne andava...
attraversando il cielo verso il Grande Cuore,
un cuore piccolo e meschino come un paese inospitale
volava dritto in alto verso il suo destino...
E non riuscirono a fermarlo neanche i bilanci della vita
quegli inventari fatti sempre senza amore.
E adesso torna da chi sai, da chi divide con te tutto,
abbraccia forte i figli tuoi e non nascondere il tuo volto,
perchè dagli occhi si capisce quando la vita ricomincia...
E così volando volando anche un piccolo cuore se ne andava...
attraversando il cielo verso il Grande Cuore,
un cuore piccolo e meschino come un paese inospitale
volava dritto in alto verso il suo destino...
E non riuscirono a fermarlo neanche i bilanci della vita
quegli inventari fatti sempre senza amore.

Claudio Chieffo

Claudio Chieffo è nato nel 1945 a Forlì dove vive con la moglie Marta e i tre figli Martino, Benedetto e Maria Celeste. Dal 1962 compone canzoni e presenta i suoi concerti in Italia e all`estero. Ha all`attivo sei incisioni, "L`amore vero" , "La casa", "Claudio Chieffo", "Chieffo&Piano", "Voglio che tutti conoscano il mio capitano", "Di più". L`album in uscita si chiama invece "Come la rosa". Ha pubblicato anche libri e raccolte musicali.

Claudio Chieffo, pur non essendo noto al grande pubblico, è sicuramente uno degli autori cattolici più cantati al mondo, e rappresenta per tutto il poco conosciuto mondo della canzone cattolica militante un vero e proprio "cult", particolarmente nell'ambiente universitario. Si è esibito più volte davanti a Papa Giovanni Paolo II e ha ricevuto il "Premio Internazionale della Testimonianza" nel 1981. La sua "Stella del Mattino", una moderna Ave Maria, è stata definita la "Salve Regina" degli anni Duemila.

 

 

Testi delle canzoni e biografia reperiti in rete

1月28日

UNA MORTE ASSURDA

 
Oggi sto piangendo lacrime silenziose.
 
In questo momento sull'altra costa della regione in cui vivo si stanno svolgendo i funerali
di FEDERICA, una ragazza di sedicianni morta in seguito ad un'operazione di APPENDICITE.
 
Le tue cornee saranno donate, solo quelle purtroppo.......
 
Addio, piccolo e generoso ANGELO DANZANTE..........
 
Veglia su tutti noi....................
 
Ciao                  FEDERICA
 

Pensieri alla rinfusa nella notte

 
Sono trascorsi appena venti giorni da quando sono rientrata dal viaggio grazie al quale
ho ricaricato le pile un po' scariche.
 
In quei giorni ho fatto il pieno di coccole, affetto, spunti per una rilettura di me stessa.
 
In quei giorni, di riflesso, ho rivissuto la perdita di mia madre e mi sono resa conto
di come ancora oggi, a distanza di sette anni, non abbia "risolto" il mio rapporto con lei
e provi ancora "rabbia" e "abbandono".
 
In quei giorni avevo con me la macchina fotografica e mi sono divertita a scattare foto di ciò
che attirava di più la mia attenzione: scene di vita familiare, mercatino della befana, vetrine di negozi,
personaggi particolari, particolari architettonici del luogo.
 
E anche durante il lungo viaggio che mi ha riportato a casa, ho scattato delle foto dal finestrino del treno,
questa volta con il cellulare,
 
 
                 
 
 
          
 
 
 In questi giorni, invece, piano piano ho ricominciato, a piccolissimi passi, a vivere.
 
Sono successi episodi che mi hanno fatto provare emozioni differenti.
 
Ho riscoperto come ci si possa divertire andando a mangiare con amici un piatto semplice e povero come la trippa,
preceduto però confessiamolo, da antipasti a base di formaggi, salame tipico, salsiccia e fagioli, melanzane, peperoni,
alici, olive, il tutto allietato dalla musica normale e da quella.......... delle zampogne e dei tamburelli.
 
Ho incontrato, in rete, persone più o meno "discutibili"
e sempre per magia della rete ritrovato dopo "oltre ventanni" un compagno di classe della scuola media.
 
Ho iniziato a "volermi" più bene occupandomi di me stessa.
 
Auguri "Pitici" o "Pezzotta" per questo nuovo inizio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1月27日

ORE 9,00 PROGETTO "IL GIORNO DELLA MEMORIA"

 
Questa mattina a scuola si è svolta la Giornata della Memoria.
 E mentre le terze erano a visitare un campo di concentramento in provincia di CS,
le classi rimaste in Istituto svolgevano diverse attività.
La mia era impegnata nella visione di un film che tratta il tema dell'Olocausto
 
 
 
 
La trama. Siamo nella Germania del 1944, nel campo di concentramento di Teufelwald; fuori dal campo, la guerra continua mentre il comandante August e la moglie Franziska, ignari che ormai si stia inevitabilmente andando verso la disfatta nazista, vivono con noia la loro condizione, in fondo anch’essi “reclusi” nel lager che comandano. Lui vede il ruolo di comandante del campo di concentramento come un freno alle sue ambizioni di carriera, lei è sciocca al punto da non capire neanche dove si trovi (crede di trovarsi in una fabbrica, e non in un campo di sterminio) e non fa altro che rimpiangere i salotti della Berlino bene. Questa situazione non può che creare tensione tra i due, prendendo a pretesto un motivo qualsiasi: un’aria musicale gradita a lui ma non a lei, la presenza di troppe, a giudizio della moglie, serve polacche, e così via. Per tentare di porre rimedio almeno a quest’ultimo punto, August prende come servo Miklos, un ebreo-ungherese che si rivela ben presto fine conoscitore di tutte le arti. Nella “noia” dei due coniugi si apre quindi uno spiraglio di “novità”: il servo intrattiene la moglie del comandante discettando di letteratura, musica, poesia, pittura, e cercando di riuscire nell’improbo compito di scalfire l’animo coriaceo della bella ma stolida donna ammaliandola con la delicatezza dell’arte. Franziska, in un ulteriore tentativo di sfuggire alla noia, decide di farsi ritrarre da 7 pittori, mentre il comandante organizza una piccola orchestra per suonare le amate musiche. A tutti i protagonisti (fuorché alla donna) è evidente che questa nuova condizione è la sola speranza che i deportati hanno per evitare i forni crematori. Quando August verrà trasferito a nuovi incarichi, nella coppia è lui il solo a rendersi conto che nelle mani del nuovo comandante del campo, il crudele tenente Tross, la speranza che aveva tenuto in vita gli “artisti” era venuta inevitabilmente meno. La moglie, oltremodo odiosa nella propria noncuranza, non si porrà neanche il problema di quanto da lì a poco andrà fatalmente a capitare ai detenuti, ed è solo felice per il ritorno alla vita mondana.
 
 
È molto interessante l’idea di presentare l’Olocausto da un punto di vista “diverso”, e cioè dal punto di vista dei “cattivi”, che svolgono, a volte anche un po’ annoiati, il loro compito di aguzzini e che vivono nella più completa noncuranza il dramma di un popolo che cerca di sopravvivere all’annientamento. E questa pulsione alla sopravvivenza porta, attraverso l’arte, a nutrire un minimo di speranza nella salvezza. Anche se il tentativo fallisce, anche se la Storia, quella con la “s” maiuscola, si dimostra troppo grande per poter essere fermata o, quantomeno, modificata da un singolo uomo, o da pochi uomini, le settimane ed i mesi vissuti dai deportati in questa loro nuova condizione, non di condannati a morte, ma, almeno per un ultimo periodo della loro vita, nuovamente nel dignitoso ruolo di artisti, dà un senso differente al tempo che rimane loro da vivere. In tal modo, non sono costretti a vivere costantemente nell’angoscia mortificante che il giorno dopo possa “toccare a loro”. Il ritorno alla vecchia condizione rappresenta però per loro l’ennesima disillusione dopo l’illusione della salvezza. I prigionieri acquistano la sensazione di poter essere artefici del proprio destino, e rendersi conto della sconfortante verità, e cioè di essere sempre e comunque soltanto dei burattini nelle mani dei loro carcerieri, che possono usarli come meglio credono, per il proprio diletto, e disfarsene quando non servono più, li rigetta nello sconforto della triste, tristissima realtà che avevano lasciato per un brandello di speranza.
 (Trama e commento sono presi da una recensione presente in rete)
 
La classe ha seguito con attenzione il film.
Alla fine della proiezione sono stati invitati a scrivere le loro reazioni.
 
E' importante parlare di queste cose ai ragazzi.
Questo film a me è piaciuto perchè ha fornito una chiave di lettura differente dei "cattivi".
 
 
 
 
 
 
 
 

 

CHE STORIE...

 
Rospi... rospi... rospi...
Diventeranno principi?
Baci i principi e diventano rospi...
Che fiaba è la vita,
incomincia quando credi che sia finita,
finisce quando pensi stia per iniziare,
danzano le principesse in cerca di qualcuno da sposare,
le streghe si affannano
in cerca di alchimie d'amore da propinare
i nani vanno sempre a lavorare
perchè hanno le tasse da pagare
povere Biancaneve,
che sono sempre a dieta e mangiano solo mele
Cenerentole che passano la vita a sognare,
traformano zucche, topi, perdono le scarpe
ma non trovano un Principe da baciare
Guarda le rose che fioriscono,
Guarda le rose che appassiscono
Credi nei sogni, prima o poi si avvereranno,
se saprai guardare la realtà con occhi diversi da quel che vedranno
cerca amore nelle persone che hai,
il futuro con la forza che dentro a te troverai,
vivi la vita
inseguendo i sogni che farai
vivi la vita
...e sarà una fiaba infinita.
 
 
                          S.P.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1月10日

A TE

 
Dopo un po' impari la sottile
Differenza fra tenere una
Mano ed incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è
Appoggiarsi a qualcuno
E la compagna non è sicurezza
E inizi a imparare che i baci
Non sono contratti
E i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
A testa alta e con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto,
e non il dolore di un bambino.
E impari a costruire
Le tue strade oggi
Perchè il terreno di domani
E' troppo incerto per far piani.
Dopo un po' impari
Che il sole scotta
Se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
E decori la tua anima.
Invece di aspettare
Che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
Che sei davvero forte,
Che VALI DAVVERO.
 
 
 
 

Mi avevi fatto

 
Mi avevi fatto
tutta nuova,
seguivi il mio sguardo
nuovo,
ogni mio soriso
era nuovo,
nuovo il suono
della mia voce.
Estasiata
dei miei primi passi
eri, mamma.
Ora non sei più.
Nuovo
è il mio dolore.
 
G.M.

Scavalcherò le mura

 
E' con l'amore
che scavalcherò le mura
del silenzio
e della solitudine
della tristezza
e della depressione
dell'inimicizia
e dell'orgoglio
del pregiudizio
e della paura.
 
Scavalcherò le mura
e saro LIBERA
 
 
F.F.

CAMMINANDO

 
Camminando ho incontrato persone speciali, grandi sono i loro cuori,
camminando ho incontrato DIO e sono fortunata,
camminando sono caduta, ma mi sono rialzata,
camminando ho sognato un mondo migliore e ho pianto di gioia,
camminando ho lasciato i miei sogni cadere e ho pianto,
camminando ho sentito la vita e ho combattuto,
camminando mi hanno presa per mano e mi sono persa,
camminando ho incontrato l'amore e ci siamo presi per mano,
camminando mo sono stupita di me stessa è ho proseguito,
camminando, camminando io sto crescendo, tu stai crescendo, noi staiamo crescendo
sempre più verso un punto spaciale grande come l'universo, ma che è
dentro di noi  e si chiama Amore...
1月8日

BEFANA 2006

 
 
VIVA VIVA LA BEFANA........

Ecco di seguito i messaggi più carini che ho ricevuto in occasione di questa festa
 
"Bene, il 2007 è arrivato e bisogna organizzarsi!!!
Se siamo tutte d'acccordo il programma è il solito degli altri anni:
ci vediamo il giorno 5 alle 16 dal meccanico per la revisione della scopa,
cioccolata calda alle 17 x dividerci le zone
e a mezzanotte tutte al lavoro.....
Avvisa le altre"
 
 
 
" Ho letto sul giornale che Babbo Natale ricompensa con 1000 euro ki lo aiuta a trovare la befana .....
quindi o mi dai il doppio o gli dico dove 6!!!"
 
 
 
"A tutte le Befane: per le amiche (quelle vere!) ho rivolto 3 preghiere:
che ci aiuti S. Giuseppe a tenere su le tette,
..... E che santa Restaurata ci mantenga su la facciata....
quanto al pio S. Valentino ci rassodi il sederino ....
e ke S. Rosalia ci aiutasse a darla via... !!
Pace e bene mie dilette..... per tutto il 2007."

 
 
"Hai preparato i piani di volo? Hai ottenuto i permessi? Hai lucidato la scopa?
Scusa se ti rammento i tuoi doveri, ma a una certa età si tende ad avere dei vuoti di memoria.
Ci vediamo stanotte
Ricordati gli occhiali da vista se no mi tamponi come l'anno scorso!
Auguri!!!"
 
 
 
"Stasera a QUARK c'è un documentario sulle BEFANE: come si riproducono, cosa pensano......
Ke C***O sei andata a raccontare la tua vita a Piero Angela?" 
 
 

Buon compleanno MORA

 
Ieri sera ero ancora un po' intontita dal lungo viaggio durato quasi 12 ore.
Ho percorso buona parte di Italia in treno, cambiandone tre, per rientrare a casa.
 
Ho aperto la posta e letto i nuovi commenti di questo spazio e girovagato tra quelli
che trovo più interessanti e ho scoperto così che era il tuo compleanno.
 
Accetta questi doni anche se virtuali:
 
 dolci che con il caffè van benissimo              
 
Non proprio quella penna ma una simile     
 
 
e qualcosa da stringere............    
 
 
    
 
 
 
 
e  c'è anche............ 
 
 
  
 
 BUON COMPLEANNO MORA
1月7日

CAPODANNO 2007

 
Ho salutato il nuovo anno partecipando ad un Veglione dove vi erano all'incirca più di ......
.... tremila persone.
 
Ho salutato il nuovo anno indossando una divisa e non rinunciando ad un indumento rosso: ............
un bel maglioncino caldo e morbido.
 
Ho salutato il nuovo anno osservando con attenzione tutti quelli che mi circondavano pronta assieme
agli altri del mio gruppo ad intervenire.
 
Ho salutato il nuovo anno rispondendo a due comuni domande: la locazione delle sale in cui si poteva ballare e
dove fossero ......... i w.c.
 
Ho salutato il nuovo anno intervenendo portando, in coppia, fuori dalla sala un ragazzo che aveva bevuto un po' troppo.
 
Ho salutato il nuovo anno, alle sette e mezza del mattino, ringraziando IDDIO che tutto fosse filato liscio.
 
E mentre tornavo a casa non ho saputo resistere ad uno spettacolo e sono andata in riva al mare.
 
 
.      
 

  
UN NUOVO GIORNO  pieno di speranza.